Dovevo fare qualcosa | Josè | Cile | ITA | 2013 | 08

Due miei compagni a scuola hanno cominciato a litigare ed a picchiarsi.
Ho sentito che dovevo fare qualcosa e mi sono avvicinato per fermarli, ma loro hanno continuato.
Allora mi sono messo in mezzo a loro, ma ho ricevuto un pugno sulle labbra e ho cominciato a sanguinare. Vedendomi ferito hanno smesso di picchiarsi e si sono preoccupati di me, chiedendomi come stavo e accompagnandomi in infermeria.
Quando l'insegnante incaricato della disciplina mi ha chiesto cosa era successo, non ho accusato i miei compagni. Anche se avevo il labbro rotto sentivo una gioia grande perché ero riuscito a riportare la pace tra i miei compagni. (José - Cile)

Ragazzi del Congo

In Congo un gruppo di ragazzi fabbricano da alcuni mesi cartoline artistiche con la scorza di banana, vendute poi in Germania.
In un primo momento trattengono tutto il ricavato (qualcuno mantiene con ciò l'intera famiglia). Ora hanno deciso di mettere il 50% in comune e 35 giovani disoccupati hanno ricevuto un aiuto. E Dio non si lascia vincere in generosità: due di questi ragazzi hanno dato una tale testimonianza nel negozio ove sono impiegati, che...

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Davide (Italia)

Un giorno a scuola, un mio compagno è venuto a dirmi che un ragazzo mi doveva picchiare... Io sono rimasto un po' stupito perché non sapevo il motivo di questa cosa. Ho cercato però di non pensarci. Tornando a casa sul metro, mi sono accorto che quel ragazzo che mi voleva picchiare era seduto di fronte a me. Vedendomi si è avvicinato e mi ha dato uno schiaffo molto forte. Dentro di me sentivo rabbia, anche perché lui mi aveva picchiato senza alcun motivo. La tentazione di restituirgli lo schiaffo era fortissima. Intanto altri miei amici...

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Stella (Cameroun)

Un prestito dopo l’altro. Un giorno, ho notato che a casa non c'era nulla da mangiare ed erano finiti anche i soldi. Anche se avevo fame, però, potevo continuare ad amare, e quando poco dopo una compagna di scuola ha bussato alla porta per chiedere un po' di sale, gliel'ho dato e così ho fatto con una vicina. Mia sorella però non era proprio d'accordo: «Non è possibile! Noi non abbiamo da mangiare e tu continui a dare». Le ho spiegato che amavo Gesù in ognuno che bussava alla porta, ma non è servito. Poco dopo un'altra vicina...

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RpU (Pakistan)

Ancora una volta sentiamo parlare del Pakistan in TV, per una grave alluvione. Da Rawalpindi, ci scrivono i ragazzi per l’unità: Cerchiamo di fare quello che ci è possibile per alleviare le grandi sofferenze di queste persone. Alcuni di noi, insieme agli adulti, abbiamo potuto portare aiuto a 381 famiglie cristiane e musulmane. Abbiamo portato generi di prima necessità (latte in polvere, spazzolini da denti, secchi, lenzuola e asciugamani, libri per i bambini, ecc.): le persone erano molto contente di ricevere questi aiuti e avevano tanta gratitudine...

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