AND IF IT WAS ME… IN HER PLACE? | 2013 | 07 | ENG

"A new girl arrived in my class. She was a repeating student affected by polio, a disease that prevents her from walking properly.

I felt that Jesus put her next to me, so that I could show her my love. I tried to get to know her better and, with my friends, we started to help her in whatever way we could. For her birthday we got her a pen and sang "Happy Birthday" to her. Every morning, we take turns to help her go up the stairs and during gym class, we stay behind with her, joining her in the exercises suited to her needs.

At the beginning she couldn't really copy everything that was on the blackboard or work on activities on her own. But now, with our help, she's writing faster and can study better. The teachers realized that she has improved and her mother can't stop thanking us every time we go to visit. She lives far away, and when I go to visit her, it takes me all afternoon. But I feel it's not a waste of time and in the evening, I feel great joy in my heart. When we went on a field trip, we insisted that she come, too. We were all availalbe to give her a hand throughout the walk. At the end of the day, she was very tired, but happy, too. It was the very first time she'd ever gone on a field trip! And now she no longer says she can't walk. She tries to do everything and very often she manages. Her doctors are amazed at her progress, and can't explain it. But our class knows the secret! It's the fruit of Love."

Ragazzi del Congo

In Congo un gruppo di ragazzi fabbricano da alcuni mesi cartoline artistiche con la scorza di banana, vendute poi in Germania.
In un primo momento trattengono tutto il ricavato (qualcuno mantiene con ciò l'intera famiglia). Ora hanno deciso di mettere il 50% in comune e 35 giovani disoccupati hanno ricevuto un aiuto. E Dio non si lascia vincere in generosità: due di questi ragazzi hanno dato una tale testimonianza nel negozio ove sono impiegati, che...

Read more ...

Davide (Italia)

Un giorno a scuola, un mio compagno è venuto a dirmi che un ragazzo mi doveva picchiare... Io sono rimasto un po' stupito perché non sapevo il motivo di questa cosa. Ho cercato però di non pensarci. Tornando a casa sul metro, mi sono accorto che quel ragazzo che mi voleva picchiare era seduto di fronte a me. Vedendomi si è avvicinato e mi ha dato uno schiaffo molto forte. Dentro di me sentivo rabbia, anche perché lui mi aveva picchiato senza alcun motivo. La tentazione di restituirgli lo schiaffo era fortissima. Intanto altri miei amici...

Read more ...

Stella (Cameroun)

Un prestito dopo l’altro. Un giorno, ho notato che a casa non c'era nulla da mangiare ed erano finiti anche i soldi. Anche se avevo fame, però, potevo continuare ad amare, e quando poco dopo una compagna di scuola ha bussato alla porta per chiedere un po' di sale, gliel'ho dato e così ho fatto con una vicina. Mia sorella però non era proprio d'accordo: «Non è possibile! Noi non abbiamo da mangiare e tu continui a dare». Le ho spiegato che amavo Gesù in ognuno che bussava alla porta, ma non è servito. Poco dopo un'altra vicina...

Read more ...

RpU (Pakistan)

Ancora una volta sentiamo parlare del Pakistan in TV, per una grave alluvione. Da Rawalpindi, ci scrivono i ragazzi per l’unità: Cerchiamo di fare quello che ci è possibile per alleviare le grandi sofferenze di queste persone. Alcuni di noi, insieme agli adulti, abbiamo potuto portare aiuto a 381 famiglie cristiane e musulmane. Abbiamo portato generi di prima necessità (latte in polvere, spazzolini da denti, secchi, lenzuola e asciugamani, libri per i bambini, ecc.): le persone erano molto contente di ricevere questi aiuti e avevano tanta gratitudine...

Read more ...

login staff

We have 2165 guests and no members online

This website uses “technical cookies”, including third parties cookies, which are necessary to optimise your browsing experience. By closing this banner, or by continuing to navigate this site, you are agreeing to our cookies policy. The further information document describes how to deactivate the cookies.